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Le Chiese
La Chiesa Madre Print E-mail
domenica, 29 aprile 2007
LA CHIESA MADRE
La Chiesa Madre si trova nella principale piazza Garibaldi.
Fu costruita dal Principe di Roccella Don Gaspare La Grutta Guccio nel 1700 e dedicata a Santa Rosalia Una prima volta venne restaurata ed ingrandita nell’anno 1834 col contributo di tutti i cittadini di Campofelice. Una seconda volta nel 1985, non solo per una esigenza spirituale, ma anche per la salvaguardia della storia del Comune, in quanto essa rappresentava una delle primissime costruzioni della nascita del Casale di Roccella.
Dal punto di vista architettonico la Chiesa Madre palesa una semplicità classica
La facciata esterna, ben squadrata, è caratterizzata da otto lesene che l’attraversano perpendicolarmente e culminano con due torri campanili che presentano nella parte bassa due orologi sormontati da aperture rettangolari con arco.
In corrispondenza del portale si apre una grande finestra rettangolare che ha la funzione di dare luce all’interno.
Interamente restaurata si presenta all’interno semplice e lineare, ad unica navata, in fondo alla quale, nella parte absidale, si trova un Crocifisso ligneo ai cui lati stanno quattro colonne in marmo grigio. Ai due lati della chiesa, un insieme di cappelle disadorne al cui centro sono poste delle statue in legno raffiguranti la Vergine Santissima, l’Addolorata, il Cristo, San Giuseppe col Bambino, Santa Rosalia, Santa Lucia.
In prossimità della zona absidale si trovano due tondi, uno raffigurante L’Annunciazione del 1700, l’altro raffigurante il Battesimo di Gesù da parte del Battista opera contemporanea.
Al di sotto, il fonte battesimale in marmo.

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Leggenda di Santa Rosalia
Il patronato arriva a Campofelice con la carrozza del principe La Gutta e con il bagaglio di fede già maturato a Palermo.
ImageRosalia apparteneva ad una nobile famiglia della corte normanna e figlia di Sinibaldo signore di Quisquina e delle Rose. La leggenda vuole che Rosalia, chiesta in moglie dal conte Baldovino, guardandosi allo specchio abbia visto il volto di Gesù sofferente ed abbia deciso di ritirarsi a vita di eremita sul Monte Pellegrino. Nel 1624 a causa di un vascello infetto proveniente dalla Barberia scoppiava a Trapani la peste che si propagava in tutta la Sicilia ed in modo particolare a Palermo. Nel 1624 un tale Vito Amodeo che da anni scavava alla ricerca delle ossa della Santa pervenne ala ritrovamento. La chiesa avendo dei dubbi chiese di verificare le ossa ma il popolo premeva perché le ossa fossero portate in processione al fine di chiedere l’intercessione della Santa contro “Il Mal Contagioso”. Il 4 settembre 1624 venne portata in giro e al suo passare il male sembrò arretrare ebbe così inizio “ Il Festino” ringraziamento dei palermitani a Santa Rosalia chiamata affettuosamente “A Santuzza”.   Guarda le foto della Festa>>